Danzano,
nuotano,
volano.

O semplicemente, si mostrano. Egocentriche? D’altronde, tutto gira intorno a loro.
E proprio mentre gira tutto intorno a una stanza, loro, immobili, aspettano il nostro inchino.

Ma loro chi? Vi starete chiedendo. Loro sono le 27 camicie bianche, opere d’arte e di architettura del grande Gianfranco Ferré.

Il must assoluto della moda è il punto di partenza di una nuova e ricercata eleganza. Riprende vita e vive in autonomia.

Mi accoglie un religioso silenzio nelle sale del Museo del Tessuto di Prato.
Alzo gli occhi e un angelico esercito mi offusca la vista.
Brillano di luce propria, impossibile non rimanerne così: … (senza parole).

La sala delle 27 camicie è circondata e chiusa da teche contenenti foto, modelli e studi che raccontano la lunga e immortale arte del genio di Ferré.
Sempre immersa in quel religioso silenzio, io con rigoroso rispetto mi avvicino e le osservo: lavoro di stoffa come di perfezione geometrica e architettonica, assoluta poesia di forme, stabile e statica nella sua leggiadria, nella sua effimera ma duratura vaporosità.

Volume ed eleganza, le due parole chiave, secondo me, per spiegare l’intangibile camicia bianca secondo Gianfranco Ferré.

Gli studi a raggi x, realizzati da Leonardo Salvini (dopo una prima analisi dell’Opificio delle Pietre Dure), ricordano il lento incedere delle fluorescenti ballerine del mare, le meduse. Le camicie del Maestro, però, non feriscono il corpo. Non bruciano la pelle.
Se attaccano colpiscono prima di tutto gli occhi e da lì mandano scosse e impulsi, a tutti i sensi, indistintamente, eternamente.

L’afasia è il primo sintomo…

Il filo rosso diventa filo bianco.
Bianco assoluto. Ricorda muri di edifici perfetti.
I vestiti sono le pareti che ci portiamo addosso. Se vogliamo, ci nascondono. Se preferiamo, ci mostrano. Parlano di noi, a volte chiacchierano troppo a volte troppo poco. Il fatto è che ci descrivono e ci rispecchiano, totalmente.

E l’arte-architettura di Gianfranco Ferré è rappresentata proprio dal bianco delle sue camicie.

Il colore acromatico per eccellenza, riassume in sé tutti i colori dello spettro elettromagnetico. Si fa così portatore di tutte le cromie che esistono e in sé, profondamente, le cela e le rivela.

Allo stesso modo, le 27 opere simboleggiano, universalmente, la moda e le sue infinite sfumature. E si trasformano in 27 modi di fare arte: tra architettura, design, scenografia, poesia, moda.

La camicia che per struttura si fa delicata come una ballerina di Degas, la camicia che per le sue “bianche braccia” si fa romantica come la Nausicaa di Omero, la camicia che per essere così com’è si fa opera d’arte di Gianfranco Ferré.

Ora so di che colore sono l’eclettismo e la genialità…

#devozionealgrandeMAESTRO
#artyousoon

La camicia bianca secondo me - Gianfranco Ferré al Museo del tessuto di Prato

La camicia bianca secondo me - Gianfranco Ferré al Museo del tessuto di Prato

La camicia bianca secondo me - Gianfranco Ferré al Museo del tessuto di Prato

La camicia bianca secondo me - Gianfranco Ferré al Museo del tessuto di Prato

La camicia bianca secondo me - Gianfranco Ferré al Museo del tessuto di Prato

La camicia bianca secondo me - Gianfranco Ferré al Museo del tessuto di Prato

La camicia bianca secondo me - Gianfranco Ferré al Museo del tessuto di Prato

La camicia bianca secondo me - Gianfranco Ferré al Museo del tessuto di Prato

La camicia bianca secondo me - Gianfranco Ferré al Museo del tessuto di Prato

La camicia bianca secondo me - Gianfranco Ferré al Museo del tessuto di Prato

La camicia bianca secondo me - Gianfranco Ferré al Museo del tessuto di Prato

La camicia bianca secondo me - Gianfranco Ferré al Museo del tessuto di Prato

La camicia bianca secondo me - Gianfranco Ferré al Museo del tessuto di Prato

La camicia bianca secondo me - Gianfranco Ferré al Museo del tessuto di Prato

La camicia bianca secondo me - Gianfranco Ferré al Museo del tessuto di Prato

La camicia bianca secondo me - Gianfranco Ferré al Museo del tessuto di Prato

La camicia bianca secondo me - Gianfranco Ferré al Museo del tessuto di Prato

La camicia bianca secondo me - Gianfranco Ferré al Museo del tessuto di Prato

La camicia bianca secondo me - Gianfranco Ferré al Museo del tessuto di Prato

La camicia bianca secondo me - Gianfranco Ferré al Museo del tessuto di Prato

La camicia bianca secondo me - Gianfranco Ferré al Museo del tessuto di Prato

La camicia bianca secondo me - Gianfranco Ferré al Museo del tessuto di Prato

La camicia bianca secondo me - Gianfranco Ferré al Museo del tessuto di Prato

Info:

La camicia bianca secondo me”
Museo del Tessuto
Prato
fino al 15 giugno 2014

Special thank to Daniela Degl’Innocenti

AMO links:
http://www.fondazionegianfrancoferre.com/home/intro.php
http://www.museodeltessuto.it
http://www.vanityfair.it/fashion/news/14/02/03/mostra-gianfranco-ferre-la-camicia-bianca-prato#gallery=7284-9

 

I was wearing: white shirt: Zara + trousers: Roberto Cavalli gym + shoes: Jeffrey Campbell