Il Circolo Marras è garanzia di poesia, d’arte, di innamoramento.
È possibile scoprire qui un angolo di paradiso,
un angolo di noi, un angolo a-spaziale, a-temporale, a-… senza concreta definizione.

È il luogo di Milano che rappresenta in sé la Poetica della Rêverie.
Il luogo del sogno che si conferma luogo di magia.
Il luogo del sogno che, durante la Settimana del Design, si fa Segno, Italiano.

È un volo a planare
Per esser ricordati qui
Per non saper volare…
Scrive Ivano Fossati, canta Loredana Berté.

È un Volo a planare,
scrivono e interpretano Antonio Marras e Segno Italiano.

Questo infatti è il titolo dell’installazione nata dalla loro collaborazione.

Antonio Marras e Segno Italiano

In un mondo in cui tutto deve essere assolutamente definito e definitivo, concreto, un valore assoluto da cui poter indubbiamente partire, e una certezze senza possibilità di libera interpretazione, la poesia invece diventa l’andare controcorrente, la poesia è libertà.

Permette di essere liberi.

Volo a planare, ecco la scelta di un titolo che dichiara l’appartenenza all’italianità, alla tradizionema che non si permette di definire altro.
Invita lo spettatore a creare egli stesso una storia, a intravederla, sognarla e magari viverla.

Perché noi siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni,
cita Antonio Marras, dice William Shakespeare.

L’uomo è onirico, questo si sa.
Ma, presso il Circolo Marras, si può realmente imparare a essere uomini sognanti, così come le figure dell’installazione sono state plasmate per essere lavori d’arte viventi e recitanti.

Sono stati inseriti oggetti emblematici come la sedia di Chiavari, le ceramiche Atestine, e i ramaioli Tridentini, ed è stata apparecchiata una tavola lunga e stretta per una immaginaria comunità venuta chissà da dove.

Antonio Marras e Segno Italiano

Forse un pranzo di famiglia? Forse una tribù? Forse un esercito di uomini dal color bianco ceramica e dalla morbidezza di una candida stoffa bianca?

Forse… forse un gioco che si inserisce in un altro gioco: quello di dimensioni, di specchi, di altezze e riflessi.

Antonio Marras e Segno Italiano

Tutto è distorto perché vige e vive la libertà.

Ho immaginato dialoghi in lingue sconosciute, circondata da pareti e muri infiniti. Lo spazio c’era, nella mia mente, e, realmente, sono tornata bambina.

D’altronde, io sono Rêverie.
Vivo di fantasia, anche a occhi aperti.

L’installazione è unica nella sua molteplicità di interpretazioni.

Come il quadro di cui non si ha chiara e certa lettura, che vive di vita propria pur vivendo parallelamente in tutte le vite dei suoi spettatori.

L’installazione è un dialogo tra forme ed emblemi di tradizione con la mente e la mano del grande stilista. Sia Antonio Marras che Segno Italiano, infatti, cercano e perseguono l’obbiettivo di valorizzare la cultura artigianale, di difendere la cultura.

Come spiegare l’ispirazione per questo progetto e questa collaborazione?

Antonio Marras risponde alla rivista «Alla Carta» col suo essere “onnivoro” e col suo desiderio di impossessarsi e collezionare tutto ciò di cui si innamora, tutto ciò che gli piace.

L’interesse per la tradizione e l’idea del recupero sono questi i punti d’incontro e di comunanza d’intenti che legano Antonio Marras a Segno Italiano.

Il celebre stilista, tra le sue molteplici attività, ha infatti realizzato una collezione, Laboratorio, lontana dalle dinamiche industriali.

Segno Italiano è un’agenzia che opera per valorizzare e commercializzare prodotti dell’artigianato italiano sfruttando una piattaforma sociale e multimediale; con questo obbiettivo diventa sia agente, editore, ma anche progettista. E, infatti, oltre a promuovere manufatti d’eccellenza nello spirito del nostro Paese Segno Italiano crea anche “scenari domestici”, in cui fa coesistere oggetti diversi legati però a una tematica comune.

In occasione della press preview, è stata realizzata da due decoratrici una serie limitata di piatti, dagli schizzi dello stilista, sugli oggetti della collezione Ateste bianco di Segno italiano.

Antonio Marras e Segno Italiano

Come in un grande e artigianale mercato, è stato poi possibile acquistare pezzi esposti pagandoli al chilo.

Antonio Marras e Segno Italiano

Anche la qualità dell’arte ha un peso.

Alla Carta: “Come immagini un film su di te?”.

Antonio Marras:L’hanno già fatto, Alice in Wonderland.

#voloaplanare #laraffinatezzadeldesign

Circolo Marras

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I was wearing:
dress: Black Blessed from MERRY GO ROUND, Milano (http://www.merrygoroundmi.it/merrygoroundmi.it/HOME.html)
shoes: Jeffrey Campbell

Credits: photo: Sofia Anselmi
special thank to Cristina Doneddu

AMOlinks:
http://isolamarras.antoniomarras.it/index.html
http://www.segnoitaliano.it
http://www.cosmopolitan.it/moda/salone-del-mobile-2014/Fuorisalone-2014-il-design-che-vola-al-Circolo-Marras
http://www.fashionmagazine.it/ItemByCategory.aspx?ItemID=53171