L’arte e la moda vivono unite e condividono creatività.
A volte è l’arte a dare spazio alla moda,
a volte invece è la moda a dare spazio all’arte.

Poi c’è l’head quarter di Patrizia Pepe, che non dà solo spazio all’arte ma che è luogo d’arte. È sede e centro di creatività.

Costruito sul sapiente e moderno uso dei colori primari, arricchito da opere d’arte che dialogano costantemente con opere di moda, è un laboratorio di idee ispirate e ispiratrici.

Martedì 6 maggio, nella sede dello storico e celebre marchio fiorentino, è stata inaugurata Crystal Dream di Enrica Borghi, una personale curata dall’artistico occhio attento di Ronaldo Fiesoli, Advertising Campaign Art Direction della Patrizia Pepe.

Claudio Orrea, Arianna Fiesoli, Ronaldo Fiesoli ed Eloisa Reverie Vezzosi

Senza nemmeno bisogno di aprire la porta, appare lei, la Regina.
Ti accoglie facendoti entrare come in un Paese Incantato.
E il Sogno di Cristallo promette Wonderland.

Un monumento devozionale alla moda, critico nei confronti della società e attuale nel suo messaggio.
Cinque metri di bottiglie di plastica, un’armatura contro gli sprechi dell’Umanità.

«Perché la plastica? Mi sembra il materiale che meglio rappresenta la società dei consumi. Il mio lavoro inizia nei primi anni Novanta ed allora il tema consumistico era così palpabile… Forse oggi siamo in una società “altra”, “liquida” come dice Bauman. Non so quindi se la plastica abbia ancora il giusto valore simbolico per raccontarla. So che provo un’attrazione irresistibile per il suo luccichio, la sua lucentezza ed opacità… Lo ritengo un materiale fresco, innovativo, artificiale ma anche organico, chimico ma anche quotidiano. Ed è proprio questa “bipolarità” che mi attrae ed ha sempre raccontato il mio lavoro artistico».

Vuota al suo interno, come vuote sono le apparentemente infinite bottiglie di plastica, l’opera è maestosa e molteplice nella sua unità.
È un’icona dall’apparenza femminile ma che rappresenta l’Umanità.
Vuota ma rifulge di luce, di colori, forse la speranza in un futuro cambiamento della società…

La Regina, Patrizia Pepe presents Crystal Dream

Questa è la Regina, nata nel 1999 ed esposta per la prima volta al Castello di Rivoli.
Questa, per me, è l’opera rappresentativa dell’arte di Enrica Borghi.
L’arte che nasce dal connubio di idea e ideale, di atto e attualità; questa la formula della sua singolare creatività.

L’artista sperimenta e si fa così alchimista. La sua opera Meduse, infatti, è unione di colori e forme, totalmente in plastica colorata. Fluttuano in aria pur rimanendo immobili.
L’artista sperimenta e si fa così raccontastorie. La terza e ultima opera presentata è Arazzo. Le “preziose” strisce di plastica, ricavate dai sacchetti della spesa che compongono l’opera, sono come fili che si intessono in una tela di racconti, colori e vite.

Patrizia Pepe presents Crystal Dream

Il concetto di riuso è sintonia con le funzioni dell’ambiente e della sede di Patrizia Pepe: dai tavoli della mensa policroma agli appendiabiti.

Come riassumerebbe la sua idea di unire e legare l’arte, la moda, l’ecologia, l’attualità?
«Parlare di “ecologia” oggi è quasi citare un termine retorico ed abusato… Cosa vuol dire esattamente “ecologico”? La plastica ci appartiene, è dentro e fuori di noi. Pensiamo a tutto il mondo della chirurgia, non solo “plastica” (tanto per fare un esempio), ma anche nei trapianti, nei tubicini delle flebo, nelle valvole… Utilizzare questo materiale non è solo denuncia ma anche seduzione del materiale stesso. La plastica è ricerca, così artificiale, ma alla fine proveniente in origine dal petrolio e quindi, all’interno di essa, permane qualche cosa di organico: è una mutante, una seducente mutante. Anche la moda è una seducente mutante… Ci permette di trasformarci, creare una seconda pelle narrativa al nostro corpo».

Forse inconsapevolmente, forse con consapevolezza, l’artista è riuscita ad anticipare i tempi della moda futura. L’opera d’arte è così ancora più innovativa e innovatrice.
I cool-hunters, infatti, affermano che le tendenze dirigono gli stilisti verso la realizzazione di abiti trasparenti, totalmente trasparenti. Capi che l’arte di Enrica Borghi idealmente ha già realizzato.

Cosa rappresenta Crystal Dream per la sua artista-creatrice?
«Crystal Dream è un sogno magico, come magica è la trasformazione alchemica dei materiali…Tutto il mio percorso artistico ha sempre raccontato sfarzosi vetri di Murano, luccicanti cristalli e pietre preziose. Forse sono una gazza ladra che raccoglie luccichii e li porta nel proprio studio per trasformarli in sogni, anche se solo di plastica».

Esempio di come l’arte riesce a unirsi e legarsi alla moda indissolubilmente.
Esempio di come l’arte dialoga con e attraverso la moda così attivamente e di come riesce a comunicare con ancor più forza utilizzando tutti i mezzi, i modi e le forme che seducono gli occhi dello spettatore, che, ammaliato, guarda e, desideroso, conosce.

E la sede di Patrizia Pepe è il luogo perfetto per dare spazio a questa luminosa creatività.

La mostra di Enrica Borghi si inserisce nello spazio avvolgente del percorso che sale, precede quello vissuto della fabbrica di idee. Casa e dimora che custodisce altre opere di un’arte giovane e senza età. È l’accoglienza di Patrizia Pepe al dialogo fra le arti.

Patrizia Pepe

Fucina creativa, sinergia di Moda, Arte e Bellezza.

«La bellezza e la moda mostrano sicuramente legami stretti e importanti – afferma Ronaldo Fiesoli – spesso conflittuali.
La moda, anche con i suoi eccessi, desidera intensamente apparire, oltre che risultare, aggiornata, “bella”.
La moda vuole, deve, trasgredire, rinnovarsi, rompere continuamente degli schemi, ponendosi delle sfide utili a ricercare, creare nuove, a volte estreme, forme di bellezza, che in diversi casi entrano in conflitto con gli attributi di integritas, proportio, claritas, della celebre definizione di Tommaso d’Aquino.

L’attuale idea di bellezza nella moda, si avvale sia del supporto indispensabile dato da nuovi materiali, sia dal contributo proveniente da quei messaggi presenti all’interno della cultura contemporanea, esteticamente più stimolanti come: l’arte, la musica, il cinema, lo sport, etc.

In definitiva, l’attuale concetto di bellezza legato alla moda, secondo il brand Patrizia Pepe, è caratterizzato da uno stile glam-chic, ottenuto attraverso un sofisticato processo di contaminazione tra differenti espressioni, strategie comunicative e caratteri come: trasgressione, praticità, emozione, fluidità, luminosità, colore, necessari perabbattere obsolete forme di rigidezza e costrizione.

La moda deve rappresentare una continua evoluzione, nella storia del costume, verso maggiori libertà espressive, nei modi dell’arte, del vestire e decorare il corpo».

 

#sognidicristallo #lartediPatriziaPepe

La Regina, Patrizia Pepe presents Crystal Dream

La Regina, Patrizia Pepe presents Crystal Dream

La Regina, Patrizia Pepe presents Crystal Dream

La Regina, Patrizia Pepe presents Crystal Dream

La Regina, Patrizia Pepe presents Crystal Dream

La Regina, Patrizia Pepe presents Crystal Dream

La Regina, Patrizia Pepe presents Crystal Dream

Patrizia Pepe presents Crystal Dream

Patrizia Pepe presents Crystal Dream

I was wearing: jacket and details: Alberta Tanzini + shirt: Kontatto + Skirt: Imperial + shoes: Zara

Credits:
photo: A&A
styling: Me & Federica Marchi

Special thank to Arianna Fiesoli

AMO links:
http://www.patriziapepe.com/it/it
http://inside.patriziapepe.com
http://www.enricaborghi.com

INFO:
Patrizia Pepe presents Crystal Dream di Enrica Borghi
a cura di Ronaldo Fiesoli

Dal 6 maggio al 18 luglio
Orario d’apertura: lunedì/venerdì 9.30/12.30 – 14.00/18.00 solo su appuntamento
Via Gobetti 7/9 Capalle