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sono i secondi di un giorno. Sono il tempo che mi sono data per raggiungere, sintetizzare e separarmi nuovamente dalla “Geometria figurativa” della Collezione Maramotti.

POSTULATO: La mostra, “Geometria figurativa”, include le opere di nove artisti che si può pensare rappresentino un’astrazione o, inversamente astraggano una rappresentazione.

Figurazione, geometrizzazione, rappresentazione, azione: implosione. Si «intende forse rappresentare l’astrazione o astrarre la rappresentazione?»Sono per un’arte che non si fa troppe domande ma che è in costante ricerca di risposte.

Sadie Benning, Alex Brown, Mamie Holst, Chip Hughes, Xylor Jane, Robert Janitz, Ulrike Müller, Nicolas Roggy, Richard Tinkler, i nove artisti sono non-solo-sono-pittori. La pennellata stessa ha una sua durata. L’opera stessa ha un suo tempo di fruizione. Le pitture in mostra come clessidre, orologi con lancette in costante movimento e cronometri che non tornano mai allo zero. Per alcuni degli artisti presenti, lo scopo della loro arte è l’azione del dipingere, per altri, invece, la pittura rappresenta un tassello di un puzzle fatto di materiali, sovrapposizioni e passaggi di tempo.

Via Fratelli Cervi 66 Reggio Emilia. Avevo già vissuto gli ex piani di moda e i post-industriali piani d’arte della Collezione per il suo “Industriale Immaginario”, per la sua “Purpose”, per il suo “Max Mara Art Prize for Women in collaboration with Whitchapel Gallery” e per la collaborazione con l’Atelier dell’Errore. Ma anche questa volta, come ogni volta, è stato importante ripartire da capo, dal principio: ricominciare verso un approfondimento nuovo, verso la scoperta di una nuova profondità.

Eloisa Reverie Vezzosi, Collezione Maramotti, Geometria figurativa

Swaz” può voler dire tutto o niente. È il titolo della prima opera che incontro in mostra: perfettamente centrale rispetto alla prospettiva data dalla porta di ingresso.

Eloisa Reverie Vezzosi, Collezione Maramotti, Geometria figurativa

Sadie Benning lascia allo spettatore la magia della narrazione, del dar senso all’opera componendo il proprio significato sopra il bianco della tela e con quella che mi appare come una croce greca in rosso, in formazione. “Stand”, mi ordina l’artista e io resto immobile, sfera, punto.

Eloisa Reverie Vezzosi, Collezione Maramotti, Geometria figurativa

Per scoprire poi il movimento incessante delle onde “Untitled” di Nicolas Roggy. Dall’arte di sapere comporre, che la precedente artista donava al pubblico, alla scomposizione temporale delle superfici erose che ti conquistano i sensi pur restando a debita distanza: ∃: esiste (almeno un) pianeta fatto di pittura acrilica e pigmenti su alluminio.

Eloisa Reverie Vezzosi, Collezione Maramotti, Geometria figurativa

A ogni passo, corrisponde una nota: io i quattro tempi in smalto vetrificato su acciaio di Ulrike Müller me li immagino così. “Others” sono gli Altri in piccole dimensioni, fanno parte delle non-solo-pitture che non si limitano a tela e pennello. Foglia, cuore, punta, lembi ∀: qualunque sia.

Eloisa Reverie Vezzosi, Collezione Maramotti, Geometria figurativa

Il tempo eroso si ricompone: il contrasto all’interno sta in “Béla” in olio su tela, dove una doppia cornice di angoli cerca di limitare il saluto di un gesto libero, non strettamente legato a rigidi postulati e regole.

Eloisa Reverie Vezzosi, Collezione Maramotti, Geometria figurativa

La geometria assoluta è una geometria “non-figurativa” per eccellenza. Essa è tanto poco “astratta”, come lo sono le opere dell’arte non-figurativa. Ma non volevo dire questo. Lascio Aristotele, torno alla figurazione.

Eloisa Reverie Vezzosi, Collezione Maramotti, Geometria figurativa

Se quattro erano le note con l’omissione di tre, Richard Tinkler tutto ri-sequenzia: “Book Four Volume Three Page Thirty One”, “Book Four Volume Three Page Twenty”, “Book Five Volume One Page Thirty Seven”… rendendo ipotetiche pagine di un libro, tasselli di un DNA artistico che nello spazio proietta geometrie, che a volte ruotano come spirali in fuga, altre volte seguono nuove e personali direzioni. Tinkler realizza ogni quadro in un’unica seduta di un giorno. 86.400 secondi.

Come al secondo zero, l’armonia ordinata del mondo era in un primigenio stato di implosione, così “Blue’s Blue” di Chip Hughes incorpora nella sua monocromia le immagini residue. Un blu composto, un blu materico: scorrono gli oli su tela che evocano tessiture e intrecci sottili.

Eloisa Reverie Vezzosi, Collezione Maramotti, Geometria figurativa

Sappiamo tutti di che colore sono i sogni, le proiezioni e le fantasticherie ma per quanto riguarda i pensieri? Mamie Holst riflette in bianco e nero e grigio.

Eloisa Reverie Vezzosi, Collezione Maramotti, Geometria figurativa

I suoi “Landscape Before Dying” mi proiettano in un’altra dimensione. Attraverso una fessura bianca che sembra un occhio attento e cerchi concentrici che intrappolano come ragnatele appena tessute. L’artista immagina il tempo della morte, quello che nessuna equazione potrà mai identificare. ∄ non esiste.

Eloisa Reverie Vezzosi, Collezione Maramotti, Geometria figurativa

Una volta catturata, è “The common ground of large hopes” di Robert Janitz a stringermi e confortarmi.

Eloisa Reverie Vezzosi, Collezione Maramotti, Geometria figurativa

Olio, cera, farina su lino: è un quadro di gesti. La sua non-solo-pittura la percepisco nella processualità di una vita quotidiana.

Eloisa Reverie Vezzosi, Collezione Maramotti, Geometria figurativa

Allo stesso tempo: “The Merry Widow is an Operetta” è un quadro lirico. La sua pennellata evoca Roy Lichtenstein in un rimando musicale.
Eco. Eco. Eco. Eco. Ecoooooo…

E tutto rimbomba.

Eloisa Reverie Vezzosi, Collezione Maramotti, Geometria figurativa

Eloisa Reverie Vezzosi, Collezione Maramotti, Geometria figurativa

Eloisa Reverie Vezzosi, Collezione Maramotti, Geometria figurativa

Eloisa Reverie Vezzosi, Collezione Maramotti, Geometria figurativa

Eloisa Reverie Vezzosi, Collezione Maramotti, Geometria figurativa

Eloisa Reverie Vezzosi, Collezione Maramotti, Geometria figurativa

Eloisa Reverie Vezzosi, Collezione Maramotti, Geometria figurativa

Eloisa Reverie Vezzosi, Collezione Maramotti, Geometria figurativa

Eloisa Reverie Vezzosi, Collezione Maramotti, Geometria figurativa

Eloisa Reverie Vezzosi, Collezione Maramotti, Geometria figurativa

 

Credits: Special thanks to LAU
Photo Carlotta Coppo 

AMOlink: Collezione Maramotti