La Gioconda torna a Firenze.
Sì, avete letto bene: la Gioconda torna a Firenze!
Il quadro, l’icona, la donna più enigmatica della storia, non solo dell’arte.
«L’opera più famosa al mondo ma allo stesso tempo meno conosciuta nei suoi significati».

Dopo un primo esperimento nel 2013, MONNALISA DAY è giunto al suo ANNO PRIMO.
Sotto il patrocinio del Comune di Firenze, la manifestazione, nata da un’idea di Franco Bini e con la dalla direzione artistica di Caterina Bini (MON.DAY production) è stata realizzata grazie alla collaborazione di Associazione Via Maggio, Zazie Dans, Q.Connections e con l’intervento del Museo Ideale Leonardo Da Vinci.

Dal 13 al 15 giugno, Firenze festeggia Monna Lisa Gherardini, la sua cittadina più celebre. L’enigmatico sorriso prese vita all’angolo di Via Sguazza con Via Maggio e proprio Piazza della Passera, dietro a via Sguazza, sarà il fulcro delle celebrazioni per la festa dedicata alla musa: tre giorni di eventi e manifestazioni tra arte e spettacolo, moda e design, teatro, danza e “ogni forma di creatività”.

Celebrazioni pop per la nostra icona, la nostra superstar,
un compleanno di artisti per l’arte,
una collettiva e interattiva mostra d’arte per gli artisti.

Nella mattinata di venerdì 13, ha avuto luogo, a sorpresa, l’originale conferenza stampa del Museo Ideale Leonardo Da Vinci, ambientata per la prima volta a Palazzo Michelozzi, un complesso architettonico che apparteneva nel Quattrocento alla famiglia Corbinelli, la quale affittò il fondo a Antoniomaria di Noldo Gherardini, il padre di Monna Lisa che proprio qui nacque il 15 giugno del 1479.

Artgirl at Palazzo Michelozzi

Nel tardo pomeriggio è cominciata la spettacolare kermesse con l’inaugurazione e i primi importanti eventi in Piazza della Passera.

In una cornice di festa,
in un luogo d’arte, di artigianato e armonia popolare,
Monna Lisa Gherardini, moglie del Giocondo, ha ripreso vita.

Risorta negli sguardi dei passanti, negli specchi “a sua immagine e somiglianza”, nei panni appesi e firmati da artisti che domenica 15 verranno venduti all’asta in difese dei diritti dei gay, nei quadri e nei dettagli che riproducono le sue fattezze, che “giocondamente” e affettuosamente la prendono in giro. Monna Lisa è una donna di spirito, lo dice anche il suo accennato sorriso.

MONNALISA DAYSul palco, ha aperto la manifestazione Claudio Gherardini, giornalista, dignitario ideale, per omonimia, di un legame creativo con il celebre soggetto leonardesco.

Ore 20.30: è tempo di lecture con ospiti di eccezione; prima fra tutti Carla Gozzi che ha rivelato il vero segreto che si cela dietro alla bellezza di Monna Lisa con il suo “LA MONNA IN TACCHI A SPILLO”.

Carla Gozzi at MONNALISA DAY

La famosa conduttrice e maestra di stile ha ammaliato il pubblico attraversando cinque secoli con un brillante excursus di storia del costume, quasi una performance artistica. Ha esordito con una domanda: «Che cosè il bello?».

«Ogni epoca ha un’icona di stile che affascina e incuriosisce, non importa che sia perfetta. Ma cos’è il bello? Oggi sono gli stilisti che ci condizionano. Le top model degli anni ’80 e ’90 e le celebri attrici del XXI secolo influenzano le nostre scelte di look. La nostra è la società dell’immagine e noi siamo bombardate da donne icona, attraverso tv, giornali e internet. Ma all’epoca di Monna Lisa? Non era poi così diverso… Si seguiva sempre una particolare tendenza: piacevano le donne formose e le curve erano sinonimo di bellezza e prosperità! Più gli abiti erano sfarzosi e più erano sinonimo di ricchezza e quindi di bellezza.

Ma come mai la Gioconda è il ritratto più celebre? è davvero così bella? Analizzandola da punto di vista fashion, indossa una pesante veste scollata, in toni scuri, ha un ricamo lungo il petto e non è sfarzosa, porta i capelli sciolti e coperti da velo. È una donna apparentemente normale, ma è la sua straordinaria bellezza a farne un caso unico. Non è in posa né ufficiale né araldica, è semplicemente naturale e a suo agio: è se stessa. Sembra sempre seguire lo spettatore con lo sguardo e viene quindi naturale amarla e idolatrarla. Le donne di oggi dovrebbero imparare molto da lei. Non sempre un tacco 12 e un vestito succinto pagano! Prendiamo spunto da Lisa Gherardini, detta Monna, e dal suo stile che fa parlare ancora oggi. È stata il soggetto di celebri artisti, da Leonardo a Andy Warhol e Botero, e le sono state dedicate molte canzoni, come quella di Ivan Graziani. Tutto ciò dimostra che la naturalezza paga!».

A sottolineare poi che basta un dettaglio per rivelarsi belle e sensuali, Carla cita la celebre spontaneità e naturalezza de “La ragazza con l’orecchino di perla”; una giovane sorridente e solare, “apparentemente normale” ma con un dettaglio in più: l’orecchino di perla “che fa di lei una rarità”. Ripreso poi da donne sofisticate come Chanel e Audrey Hepburn».

E infine, per convincere che per essere belle bisogna rimanere sempre noi stesse al di là della moda, Carla dimostra la sua teoria attraverso lo stile unico di Frida Kahlo. «Donna dagli abiti multicolor, capelli con la riga centrale e raccolti con uno chignon o fissati con trecce, le sue corone di fiori e il suo rossetto rosso. Mentre spopolano le sopracciglia sottilissime, lei le lascia folte e naturali, dettaglio che oggi molte modelle le imitano. Famoso è il suo mono-ciglio e i suoi baffi, simbolo forse di noncuranza. Questo dimostra che bisogna avere più sicurezza in sé e che non bisogna seguire le tendenze. Come Vogue aveva messo in copertina Frida Kahlo così oggi i giornali di moda scelgono come testimonial donne curvy e dalle taglie comode o dai dettagli apparentemente imperfetti. Ecco svelato il segreto: l’unicità non l’ordinarietà, bisogna essere al di là delle mode del momento. Ognuno di noi deve cercare di scoprire la Gioconda che è in lei! … E in bocca al lupo!». 

Carla Gozzi & I at MONNALISA DAY

Ma qual è la vera origine che si cela dietro la fama di Monna Lisa?
A svelarlo è Alessandro Vezzosi, direttore del del Museo Ideale Leonardo Da Vinci. «Le immagini della Gioconda cominciarono a circolare sistematicamente solo nell’Ottocento attraverso incisioni e litografie. La popolarità è nata anche per un’attenzione letteraria, con la poesia simbolista e decadente dell’Ottocento, ma sopratutto per fatti negativi, primo fra tutti il furto del 1911 e quello ha creato la prima popolarità planetaria del capolavoro; poi dell’attentato e dei viaggi, che mettono a rischio le opere d’arte in modi discutibili, e infine del “Codice Da Vinci” di Dan Brown. Sicuramente c’è stata anche l’arte, d’avanguardia, a cominciare dall’eclisse di Malevich e dai futuristi e dai baffi che Duchamp ha messo alla Gioconda: solo tre esempi che hanno contribuito al suo big bang; ma c’è una cosa fondamentale che dobbiamo seguire con rispetto: il capolavoro del Louvre è un bersaglio del caos mediatico ma è anche un capolavoro assoluto ed è la sintesi dell’arte e dei pensieri estetici di Leonardo, che merita la nostra ammirazione e ci fa anche guardare con estremo interesse e raccogliere in un archivio museale la creatività di Piazza della Passera e di Santo Spirito».

Dopo la lecture di Carla Gozzi sulla bellezza naturale e sull’originalità, interviene Sabrina Querci, modella, art director, artista di fama internazionale, che ha creato un nuovo modo di fare bellezza. «I miei primi passi non sono stati facilissimi perché questo nuovo modo di fare bellezza non era e non è compreso da tutti, né allora né tuttora. Però cerco di mantenere sempre il mio stile e il mio modo di essere: magari non sarà leggibile da tutti ma è la mia firma, originale».

Sabrina Querci & I at MONNALISA DAY

MONNALISA DAY non può e non deve essere solo festa d’arte e di creatività ma anche uno strumento e un momento di aiuto e di collaborazione.

La Q.Connections di Sabrina Querci ha infatti aderito alla manifestazione fiorentina con il “Monna (G)ay”, un progetto parallelo che coinvolge artisti e personaggi noti dello spettacolo della radio e della moda a sostegno della causa LGBT.

Creativi, artisti, designer, celebri e non, hanno realizzato e donato un’opera su biancheria da esporre, nelle piazze e nelle vie della manifestazione (Oltrarno, Piazza della Passera, Via Toscanella, ecc.) che verranno venduti all’asta. Questa si svolgerà domenica 15 giugno alle ore 19 in Piazza della Passera e a condurre ed animare l’evento sarà Diego Passoni di Radio Deejay. Gli artisti coinvolti saranno invitati a salire sul palco per spiegare il concetto ed il significato del loro lavoro.

Artgirl at MONNALISA DAY

I proventi verranno interamente devoluti all’associazione toscana IREOS legata al sostegno delle persone LGBT in difficoltà. “Perchè i panni non si lavano solo in famiglia, ma anche in Piazza.“, questo il claim che è anche e soprattutto un invito ai tanti ragazzi gay che non riescono a fare coming-out per paura di essere discriminati: a non sentirsi soli, a uscire allo scoperto e a non vivere la loro sessualità come un problema.

Un messaggio contro l’omofobia che ancora oggi domina il XXI secolo, perché c’è ancora chi muore perché si sente diverso e non accettato dalla società.

«Vogliamo far capire che c’è la possibilità di vivere il proprio essere, la propria diversità, la propria creatività, facendola sventolare allegramente e senza vergogna all’aria, in piazza, in mezzo a tante altre realtà».

MONNALISA DAY Sabrina Querci e Carla Gozzi

Più di sessanta opere che ricordano come l’originalità, la naturalezza, l’essere se stessi siano elementi fondamentali e fondanti della nostra esistenza.

Ce l’ha insegnato Monna Lisa, ce l’ha ripetuto Carla Gozzi, e Sabrina Querci l’ha dimostrato con la sua carriera, la sua vita e la sua firma. 

Ad arricchire la serata sono stati poi due video “WALTZ DI MONNALIA” di Kasey Mc Mahon, proiettato sulle mura della piazza, e “ZAZIE AMAVA I KOLOSSAL”, quest’ultimo presentato dall’Associazione ZAZIE DANS che insieme ha ZAZIE-ENTRACTE hanno offerto un aperitivo con performance musicale.

È stato inoltre presentato il bando di concorso organizzato da Chlicy, con Tommaso Gurrieri e Francesco Zorsi, per tutti i creativi che si vorranno divertire con l’immagine della donna più famosa al mondo. Il titolo è “Monnalisa vs. Firenze” ed è un evento per illustratori, graphic designer e studenti. L’obbietivo è quello di reinterpretare la Monna Lisa attraverso il proprio stile e invece di metterle i baffi come Duchamp, di immaginarla su uno sfondo fiorentino, cittadino. «Sceglieremo i migliori 32 e ne faremo dei poster che verranno esposti in occasione del Monnalisa Day 2015 e raccolti in volume illustrato edito dalla fiorentinissima casa editrice Edizioni Clichy». Il bando si chiude il 30 gennaio 2015, e tutte le informazioni le potete trovare su www.monnalisavsfirenze.com.

La serata si è chiusa nel nome della Monna Lisa con il KRISKO di Paolo Penelope Krisco, Sabrina Querci, Caterina Bini presso il club LIFE in Via dell’erta canina.

Durante i due giorni successivi saranno molteplici le attività e le art-attività che si susseguiranno dedicate alla Monna Lisa e che coinvolgeranno tutto il quartiere.

Le vetrine di Via Maggio, partendo da Piazza San Felice per arrivare fino a piazza Frescobaldi, presentano: “IL LOUVRE IN VIA MAGGIO”, esposizione di 24 artisti contemporanei, a cura di Alessandro Gaggio con Olivia Turchi ed Eleonora Botticelli per Associazione Via Maggio.

Nelle botteghe di Via dei Serragli, la mostra “DRESS IN MONNALISA”, curata da Fabiana Grasso, dove saranno visibili allestimenti di designer e trendsetter locali.

L’Ex Convento delle Leopoldine in Piazza Tasso sarà luogo d’incontro per i collettivi d’arte contemporanea MAGMA e GATTAROSSA con “LA BELLEZZA FA 13”: visual arts, video, performance, installazioni.

In Via Toscanella, nello storico Studio Rosai, domenica 15 giugno, dalle ore 17.30, l’Archivio Leonardismi e il Mundaneum Joconde del Museo Ideale Leonardo Da Vinci presentano “MONNALISA 3.0 tra arte e leggenda”, un incontro tra studiosi e artisti curato da Alessandro Vezzosi e Agnese Sabato. Il luogo è emblematico: una strada che ha accolto importanti protagonisti dell’arte del XX secolo, da Luciano Bartolini a Mario Mariotti, moderno “genius loci”; un edificio che ha visto nascite celebri come quella di Boccaccio e residenze importanti per il Rinascimento come quella di Paolo del Pozzo Toscanelli, maestro di Brunelleschi e di Leonardo da Vinci e ispiratore di Cristoforo Colobo. Anche l’argomento trattato è emblematico: «possiamo dire che il fenomeno Monna Lisa/Gioconda (come il WEB 3.0) è un mondo in espansione che si intreccia con l’universalità di Leonardo?». Domenica potremo conoscere l’artistica risposta.

Monna Lisa Gherardini del Giocondo porta con sé problematiche attribuzioni, leggende, creatività tra letteratura e teatralità. Sono solo due i documenti certi ma tra loro contraddittori, quello di Heidelberg e il Diario di Antonio De Beatis; sono infine le pagine che la letteratura ha dedicato al mito della Gioconda, da Walter Pater a Merezkovskij e Gabriele D’Annunzio; innumerevoli le opere per la musa di Leoardo: da Ardegno Soffici e Fernarnd Léger a Marco Bagnoli e la “Monna Lisa in viaggio” di Franco Guerzoni; una moltitudine di parole e di voci di attori in letture teatrali, dalla “Monna Lisa” di Lucia Poli a “Leonardo, diario intimo di un genio” di Maila Ermini, con Gianfelice D’Accolti in ricordo di Carlo Monni.

Sempre allo Studio Rosai, e in un percorso di vetrine da Frascione Arte (via Maggio) a L’Auriga (Sdrucciolo dei Pitti): esposizione di “GIOCONDOLATRIE D’ARTISTA 2014”, con opere antiche e del presente, dall’Italia all’Asia. Fra gli artisti: Tiziano Bonanni, Franco Fossi, Roberto Giovannelli, Andrea Granchi, Kerozen e Maria Pia Ranaldi, Malipiero, Leonardo Maniscalchi, Lucia Marcucci, Studio Noè (Paolo Biondi, Fabio Mochi)… e una sezione di mail-art con la collaborazione di Vittore Baroni, e le foto di Domenico Alessi, e Fabrizio Gori che realizzerà un’installazione dal vivo in strada.

Infine, in piazza Santo Spirito ospita l’area street del MON.DAY, organizzata da Ken Thay Tabet con street art, dj set e gruppi live.

Ma tutto questo non è tutto!
Non è né l’inizio, né la fine.
È parte di un mondo immenso “giocondocentrico”.
E anche Firenze, dal 13 al 15 giugno, è pronta a fare la sua parte. 

II prodigio. L’animazione dell’imagine. La figura viva si stacca dalla tavola. Esce intera. Posa i piedi sul pavi- mento. È Monna Lisa del Giocondo. Respira. Si muove… Scompone suo gesto leonardesco. Vive. Non sorride più. Si smarrisce. Si stupisce. Nella tavola senza figura rimane il divino paesaggio di rocce, dove l’acqua tortuosa sembra perpetuare divinamente il sorrisoso umano. [D’Annunzio, “L’uomo che rubò la Gioconda”]

 

#keepsmilinglikeMONNALISA #followtheartgirl

Artiglr at MONNALISA DAY

Artiglr at MONNALISA DAY

Artiglr at MONNALISA DAY

Artiglr at MONNALISA DAY

I was wearing: jacket: Zara + shirt: $ + skirt: Andrea Smith + shoes: Gaudì + bag: RoccoBarocco

Credits:
Photo: A&A
Special thanks to Caterina Bini

AMOlinks:

Per l’intero programma: https://www.facebook.com/MonnalisaDay?fref=ts.
www.qconnections.it
http://www.carlagozzi.it/web/monnalisa-day-questa-sera-in-scena-a-firenze-anche-carla-gozzi/
www.edizioniclichy.it
http://www.museoleonardo.com