«Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede tale coraggio, una sfida che non annoia mai. Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esiste potrebbe anche essere una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse la mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che chiede d’essere ascoltata» (Oriana Fallaci).

Se sei donna dovrai lottare per vivere, per essere libera. Assurdo! Siamo nel XXI secolo e ancora la donna soffre per le violenze e poi di solitudine, di abbandono. Siamo nel XXI secolo e le donne ancora muoiono… per amore?

Nel XXI secolo siamo bravi a categorizzare: uomo, donna, gay – maschilista, femminista, omofobo – omicidio, femminicidio.

Perché di genere ancora si muore.
Perché di genere ancora si muore?

Il 25 novembre, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, l’intera città di Firenze ha voluto essere la prima città. Firenze ha voluto esserci. FLORENCE FOR WOMEN: è questo il nome dell’importante ed emozionante iniziativa che si rivela essere uno start up, un eccezionale punto di partenza, un progetto e un marchio, un connubio tra sociale e imprenditorialità. L’obbiettivo è quello di creare un empowerment sociale dalle donne, con le donne per le donne. I prodotti del marchio Florence For Women saranno diffusi nel mondo e venduti grazie alla collaborazione del luxury shop Luisa Via Roma.

La giornata, organizzata da Catoni Associati, Es’Givien e Luisa Via Roma, è stata divisa in cinque momenti: “Concetti, Emozioni, Mani, Volti, Oggetti”. È stato un ideale viaggio di metafore teso a gettare i semi per la concretizzazione del progetto centrale.

Nel 2012 sono state 124 le donne uccise dalle mani degli uomini.
Nel 2013 sono stati 73 i femminicidi e 38 gli omicidi generici di donne. Chissà quanti sono stati i corpi che hanno perso il respiro in tutti questi anni e di cui forse mai si conosceranno i volti. Gli oggetti sono le armi da sparo e le pallottole, sono le fiamme del fuoco che arde vive le donne… Perché gli uomini ancora uccidono le donne e insieme a queste muoiono anche le emozioni.

Il 25 novembre 2014, per primi sono emersi i “Concetti”, discussi a Palazzo Vecchio durante una stimolante tavola rotonda incentrata sul tema della violenza sulle donne e presieduta dall’Assessore alle Pari Opportunità, Sara Funaro, e dagli organizzatori, tra cui Vivilla Zampini, titolare di Es’Givien e ideatrice del progetto.

«Florence For Women vuole essere un’iniziativa che non si esaurisce il 25 novembre – ha spiegato la stessa Funaro – ma che continua a lanciare un messaggio e a proporre iniziative concrete sul territorio durante tutto l’anno. Quando una donna subisce violenza tende a provare un senso di vergogna, a volersi nascondere, cerca di rimanere in ombra. Per cercare di combattere questo fenomeno e fare in modo che la propria vita vada avanti in maniera serena e dignitosa – ha aggiunto l’Assessore – un contributo lo può dare anche il mondo della moda perché è un mondo che tira fuori non solo esteriormente ma anche interiormente il carattere di ogni donna. Perché in base a come ci vestiamo e a come ci mostriamo verso gli altri facciamo vedere una parte interna di noi. L’abito non è solo qualcosa di esteriore ma anche di profondamente interiore».

Dopo un caffè offerto da Mokarico con miscele provenienti dalle coltivazioni di Mount Elgon in Uganda, dove le donne sono partecipi di un progetto di crescita manageriale, e la pedalata delle donne di Artemisia sulle biciclette donate da Piedelibero nelle piazze fiorentine, Impact HUB ha lasciato spazio alle “Emozioni”. Clara Vannucci ha esposto al pubblico i suoi scatti realizzati presso il carcere femminile di Rykers, New York. I soggetti delle opere sono volti di donne, mani di donne, gesti di donne che sono state rinchiuse per aver commesso crimini dopo aver subito violenza.

Sotto il cielo in una stanza del Flo Concept Store, le “Mani” delle donne hanno condiviso vite sotto forma di trame. Hanno intessuto esperienze e racconti condividendo un tè offerto dall’Associazione Nosotras.

Artgirl at Florence For Women

Flo è una Cooperativa sociale incentrata sul concetto-guida di “restituire, non dare” e sulla sfida di una moda intelligente, esperienziale, e che scommette veramente nella giovane creatività e in chi ha abili mani ma poca voce. Elisabetta, Guia e Serena hanno creato, a due passi dal Ponte Vecchio e da via Tornabuoni, un luogo di pace e armonia, dove sembra impossibile trovare un pezzo uguale all’altro e dove la parola unicità, insieme ad artigianalità, regna sovrana.

Artgirl at Florence For Women

Il coraggio è fatto di paura” affermava Oriana Fallaci.
Il coraggio è fatto di consapevolezza, di presa di coscienza, razionalità.
Il coraggio è forza e le donne sono esseri coraggiosi.
Esiste un’Amazzone dentro ognuna di noi, pronta a combattere per le cause in cui crede e nelle lotte che quotidianamente vive.

I “Volti” delle donne Florence For Women li ha mostrati attraverso una sfilata organizzata dalle donne di Nosotras presso l’Educatorio del Foligno. Si è rivelata una vera e propria performance: le donne di tutte le nazionalità del mondo hanno indossato i loro abiti tradizionali e hanno camminato fiere dei loro lineamenti, usi e tradizioni. All’inizio dello spettacolo, un gruppo si è coperto con un velo nero che poi ha abbandonato, aprendo la strada ai passi sicuri di “emozioni, mani, volti, oggetti” vivaci: questo ha simboleggiato il cambiamento e la volontà di agire. Al termine della sfilata, alcune donne hanno indossato sopra ai loro abiti i capi Es’Givien per testimoniare l’integrazione e la bella osmosi tra i popoli. 

A sancire la fine della giornata, ma pure l’inizio di questo importante progetto è stato lo special cocktail offerto da Luisa Via Roma, un magico luogo di incontro e momento in cui le donne provenienti da diversi ambiti (dal mondo della politica a quello dell’arte) hanno potuto incontrarsi e scambiare le loro idee. Madrina d’eccezione della serata è stata Marta Gastini, giovane ma già affermata ed eccezionale attrice, che col suo ruolo ne “I Borgia” ha potuto vivere come Giulia Farnese il mondo e il ruolo della donna in un tempo storico apparentemente lontano dal nostro.

Artgirl at Florence For Women

Molti sono stati gli ospiti della serata, da Ermanno Scervino ad Aldo Fallai, e a tutti è stato donato il primo degli “Oggetti” in limited edition, il numero zero, un porta I-pad realizzato da Artemisia & Atelier col tessuto tecnico di Es’Givien, il primo marchio coinvolto nel progetto. Sopra ogni accessorio è stata stampata una frase che condividesse la filosofia e il messaggio di Florence For Women: “Senza radici non si vola” e “Il pensiero crea”.

Artgirl at Florence For Women

Cosa vuol dire essere donna?

«Chiedilo a Monna Lisa. Alla nigeriana che sta camminando in carovana con cinque dollari in tasca per raggiungere l’Italia. Chiedilo alla prima donna che ha votato con il suffragio universale nel 1946. Chiedilo a Maria, a Maddalena e a Sherazade, alla modella che se ne muore di anoressia e alla rom a cui hanno di nuovo bruciato la baracca.

Chiedilo alla dottoressa che ha visitato mio figlio e alla madre con due bambini handicappati. Chiedilo alla donna che domani alle 4.00 aprirà il mercato comunale e alla centralinista che ti risponde 24ore su 24. A Sakineh.

Chiedilo alla signora che è seduta davanti a me nel treno e alla capotreno che passerà. A Suu Kyi. Alla ragazza che sta facendo la chemio e a quella che sta facendo la permanente; chiedilo alla sua shampista. …» (Valeria Parrella).

Chiedilo a te stessa.

Io una risposta me la sono data.
Essere donna è un’arte. Significa, e nello scriverlo mi riecheggiano le parole di Alda Merini nella sua “A tutte le Donne”, diventare “grandi come la terra”.

 

#FLORENCE4WOMEN #followtheartgirl

Artgirl at Florence For Women

Artgirl at Florence For Women

Artgirl at Florence For Women

Artgirl at Florence For Women
 Artgirl at Florence For Women

I was wearing: jacket and leggins: Es’Givien + dress: Northland + shoes: & Other Stories

Credits:
photo: Luca Stefanon 

Special thanks: Vivilla Zampini, Luca Stefanon  

AMOlinks:
Es’Givien
Luisa Via Roma
Flo
Vogue

INFO:
FLORENCE FOR WOMEN
Partners dell’iniziativa: LUISA VIA ROMA, E S ’ G I V I E N e Catoni associati. Hanno aderito: Artemisa, Atelier, Nosotras, Flo Concept Store, Il Fuligno, Piede libero, CAM, Montedomini, Mokarico, Ferma le tue mani, La Nottola di Minerva.