Siamo da sempre stati abituati a muoverci seguendo codici (pre)determinati. Dal codice fiscale al codificare le nostre emozioni: niente esce dall’ordinario poiché tutto è già ordinato. Qual è allora il “codice Ai Weiwei”?
Dal Piano Nobile alla Strozzina mi muovo visitando “Ai Weiwei. Libero”, la nuova mostra della Fondazione Palazzo Strozzi, e seguo una parete bianca, purissima, lontana da critiche e accuse, per trovare la risposta.