art

LINEE DEL CORPO

1 marzo 2017
Eloisa Reverie Vezzosi, Keith Haring, Palazzo Reale, Milano

Sinonimo di purificazione nell’arte è catarsi. Sangue. La messa in scena di una rappresentazione tragica nella Grecia Antica coinvolgeva tutta la polis in un comune momento di purificazione. Lacrime. Attraverso i sentimenti di pietà e terrore. Sudore. L’arte fa puzzare, dà fastidio, scioglie inguini e intestini, lavora di stomaco, gola e bassi ventri. L’arte fa paura. Il Sublime e il Bello sono concetti profondamente distinti. Liberiamoci. Libertà. Voce agli istinti, diamo al subconscio credibilità. Eliminiamo il costume che non esiste. Leggiamo di più e non le etichette.
Sì. Quando ho visitato la mostra che Palazzo Reale ha dedicato a Keith Haring ho sudato. Molto. Un sudore per la precisione composto di acqua, ioni (Na+, K+, Cl-), urea, immunoglobuline, colesterolo, acido lattico, basi volatili, acrilici, olii su tela, immagini, maschere, vernice vinilica…

EQUAZIONE DEL TEMPO EROSO

26 gennaio 2017
Eloisa Reverie Vezzosi, Collezione Maramotti

86.400 sono i secondi di un giorno. Sono il tempo che mi sono data per raggiungere, sintetizzare e separarmi nuovamente dalla “Geometria figurativa” della Collezione Maramotti.

Eloisa Reverie Vezzosi, Escher, Palazzo Reale

La relatività di Escher è una “Casa di scale”. Ad accogliere il pubblico-ospite, l’autoritratto dell’artista: una litografia di estrema profondità. Poiché prima di riflettere sullo spazio e specchiarsi in esso, è necessario indagare se stessi, i propri cambiamenti e le personali metamorfosi. E così mentre io mi rifletto nei suoi occhi, lui si riflette negli occhi di un altro sé attraverso la sua celebre “Mano con sfera riflettente”.
Quante facce ha l’arte?
Non so se Escher avrebbe risposto “infinite”…
Quanti sono i volti di Escher?
Non so se l’Arte avrebbe risposto “infiniti”…

The Floating Piers, Christo, Eloisa Reverie Vezzosi

Christo ci ha donato la libertà di camminare sull’acqua e indipendentemente da tutto dobbiamo essergli riconoscenti. Per l’artista «è importante che si segua il solo flutto delle onde», e così Reverie si è lasciata cullare insieme a un incessante flusso di pensieri…

Milan, 01.26.2013. No Curves @ Avantgarden Gallery. No Curves, Manfredi Bonelli Bonetti, Francesca Holsenn. Photo Dario Orlandi for Avantgarden Gallery

In un mondo coloratissimo in cui la geometria regna sovrana, NO CURVES crea «circuiti adesivi e sogni vettoriali». Reverie incontra il maestro della Tape Art per un dialogo fatto di nuove prospettive, intrecci di linee, Roberto Longhi, Bruno Munari e gli Skunk Anansie.

Eloisa Reverie Vezzosi, Botticelli e il suo tempo

Difficile definire quale sia veramente il tempo di Sandro Botticelli. Come porre dei limiti e imporre dei confini alla Bellezza che per regola è senza tempo?
Reverie vola in Giappone per raccontarvi la nuova esposizione che il Tokyo Metropolitan Museum dedica a Sandro Botticelli e che ufficialmente inaugura i festeggiamenti per i 150 di amicizia tra questi due Paesi.

Alfons Mucha, Palazzo Reale Milano, Eloisa Reverie Vezzosi

Le stagioni della vita passano, ma ci sono stagioni dell’arte che restano in eterno. “Primavera”, “Estate”, “Autunno”, “Inverno”, “Poesia”, “Musica”, “Pittura”, “Ricordi”… Portano tutte il riconoscibile segno del medesimo “Stile Mucha”. Reverie vi porta a conoscere il mondo del maestro dell’Art Nouveau nella nuova mostra di Palazzo Reale dedicata al genio che trattava le donne come pietre preziose e che con la linea creava sogni a occhi aperti.

un anno ad arte

1 gennaio 2016
Vedo. Sento. Parlo. Eloisa Reverie Vezzosi

Come sarà il 2016 nessuno può saperlo. “: A WORK OF ART”? Intanto ho deciso di salutare il vecchio e dare il benvenuto al nuovo mostrando, in un simpatico video backstage, la mia vita ad arte e quotidianità…
Non svelo altro… Auguri di Buon Anno e buona visione!

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L’arte alla Triennale di Milano per una volta si è fatta in “sette” ed è diventata “ennesima”. Seguitemi, vi porto a visitare “Ennesima. Una mostra di sette mostre sull’arte italiana” e a conoscere sette diverse esposizioni, sette percorsi autonomi, sette tentativi, sette suggerimenti, sette probabili interpretazioni della contemporaneità. Dalla mostra collettiva tematica alla performance fino agli interventi Site-Specific, da Luigi Ontani a Vanessa Beecroft fino a Franco Vaccari e Francesco Vezzori: l’arte è qui, ora e altrove ma può anche non essere.