“Mi definisco una persona interessata alle immagini”, afferma – all’inizio della nostra intervista – il maestro del design italiano che ha rivoluzionato l’arte mondiale. Alessandro Mendini si racconta insieme alle sue utopie; ripercorre il suo passato tra Architettura Radicale, lo studio Alchimia e l’amicizia con Sottsass; ci svela il suo sentirsi un “handicappato contemporaneo”, un uomo che viaggia ma che non è un viaggiatore; parla del ruolo di Milano non più capitale del design, e ci racconta la sua città ideale, la sua passione segreta per il colore bianco; ci spiega cosa c’è in fondo in fondo alla parola arte: la bellezza che è la ragione ultima del suo lavoro; svela come le sue idee e le sue parole diventano progetti e… “Ma quante cose ti sto raccontando?”