La relatività di Escher è una “Casa di scale”. Ad accogliere il pubblico-ospite, l’autoritratto dell’artista: una litografia di estrema profondità. Poiché prima di riflettere sullo spazio e specchiarsi in esso, è necessario indagare se stessi, i propri cambiamenti e le personali metamorfosi. E così mentre io mi rifletto nei suoi occhi, lui si riflette negli occhi di un altro sé attraverso la sua celebre “Mano con sfera riflettente”.
Quante facce ha l’arte?
Non so se Escher avrebbe risposto “infinite”…
Quanti sono i volti di Escher?
Non so se l’Arte avrebbe risposto “infiniti”…