Umberto Boccioni

ETERNO RITORNO

27 ottobre 2016
Eloisa Reverie Vezzosi, Museo Pecci, La fine del mondo, Prato

«Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte», diceva Nietzsche ne “La gaia scienza” rivelando la teoria dell’eterno ritorno. Una delle ultime volte in cui ho vissuto il Museo Pecci non avevo ancora raggiunto la maggiore età. Mi ricordo che era faticoso salire i suoi freddi scalini esterni ma che, una volta entrata, la curiosità di bambina veniva appagata da Nouveau Realisme e Fluxus, Poesia Visiva e parole in libertà, innovazioni concettuali e metamorfosi. La notizia della chiusura del Centro toscano mi aveva profondamente colpita: era stata una mia “tana” nell’Arte alla quale ero molto legata. Ma restavo consapevole e felice nell’attesa di poterla ritrovare una volta rimessa a nuovo.

Eloisa Reverie Vezzosi, Palazzo Reale, Boccioni

Sulla scia del binomio arte-vita, caro ai futuristi, dove sta il sogno?
A occhi chiusi o a occhi aperti, siamo noi stessi sempre “forme uniche nella continuità dello spazio”.
Milano rende omaggio a Umberto Boccioni nella ricorrenza del centenario della sua morte presentando a Palazzo Reale circa 280 opere tra disegni, dipinti, sculture, incisioni, fotografie d’epoca, libri, riviste e documenti che onorano così il suo “Genio e Memoria”.

Musei Ideali

24 agosto 2015
Museo del 900, Eloisa Reverie Vezzosi #MuseoIdeale

Immaginario è il museo che ognuno “porta dietro le palpebre”, il luogo mentale, personale e allo stesso tempo collettivo. A differenza del museo fisico, quello ideale “non è un mito, ma una necessità”. Il Museo del Novecento regala a noi, pubblico di sognatori, due innovative esposizioni: “Un Museo ideale” e “Nuovi Arrivi”. Oltre alle sue 350 opere, si è messo in rete con le più importanti istituzioni museali italiane, dalla Ca’ Pesaro di Venezia alla GAM di Torino, e con la collezione di Mario Bertolini, diventando così anche un Museo virtuale: #MuseoIdeale.
Il Museo immaginario, se qualcuno me lo chiedesse, io lo immagino così.