Venezia

MIELE AMARO

5 giugno 2017
Reverie, la Biennale, Venezia, Padiglione Nordico

Ci vuole tempo per metabolizzare una Biennale. Il secondo significato dal dizionario, dell’unione etimologica di “biennalis” e “annus”, è «di pianta che compie il suo sviluppo entro due anni; nel primo anno sviluppa un brevissimo fusto con una rosetta di foglie e la radice, nel secondo allunga il fusto, eventualmente ramificandosi, fiorisce, produce frutto e semi, dopo di che si secca e muore: es., carota, prezzemolo, barbabietola».
Non voglio paragonare la Biennale d’Arte di Venezia a una barbabietola o a un rametto di prezzemolo poiché per definizione, almeno per questi due anni, la manifestazione vuole essere più viva che mai. Voglio invece partire da un alleggerimento di intenti, di sentire, da un attivismo meno politico e più poetico e forse più vero. “Viva Arte Viva” docet.

un anno ad arte

1 gennaio 2016
Vedo. Sento. Parlo. Eloisa Reverie Vezzosi

Come sarà il 2016 nessuno può saperlo. “: A WORK OF ART”? Intanto ho deciso di salutare il vecchio e dare il benvenuto al nuovo mostrando, in un simpatico video backstage, la mia vita ad arte e quotidianità…
Non svelo altro… Auguri di Buon Anno e buona visione!

Eloisa Reverie Vezzosi, Palazzo Fortuny

Quali sono le proporzioni che regolano l’universo? E qual è il posto che l’uomo occupa in questa armonia?
Ho visitato “PROPORTIO”, l’esposizione organizzata dalla Fondazione Axel e May Vervoordt e dalla Fondazione Musei Civici di Venezia che, fino al 22 novembre, occuperà le eleganti sale di una delle più celebri case museo veneziane, Palazzo Fortuny. Da Marina Abramović, Massimo Bartolini, Michael Borremans, Maurizio Donzelli, Riccardo De Marchi, Arthur Duff, Anish Kapoor e Izhar Patkin fino ad Antonio Canova: esploriamo l’onnipresenza delle proporzioni universali nell’arte.

Fondazione Vedova, Eloisa Reverie Vezzosi

«Le mie opere non sono creazioni, ma terremoti. Non sono pitture, ma soffi».
Alexander Calder incontra Emilio Vedova: il mio nuovo articolo sulla doppia mostra della Fondazione Vedova è online.
Ho visto per la prima volta l’arte di Vedova quando avevo tre anni, ed è stato illuminante. Oggi vi racconto del “contenitore in movimento” di Renzo Piano che ospita le sue “Americhe”, dell’ideale legame con Calder e delle opere d’arte che scelgono di mostrarsi allo spettatore (e non viceversa).

Musei Ideali

24 agosto 2015
Museo del 900, Eloisa Reverie Vezzosi #MuseoIdeale

Immaginario è il museo che ognuno “porta dietro le palpebre”, il luogo mentale, personale e allo stesso tempo collettivo. A differenza del museo fisico, quello ideale “non è un mito, ma una necessità”. Il Museo del Novecento regala a noi, pubblico di sognatori, due innovative esposizioni: “Un Museo ideale” e “Nuovi Arrivi”. Oltre alle sue 350 opere, si è messo in rete con le più importanti istituzioni museali italiane, dalla Ca’ Pesaro di Venezia alla GAM di Torino, e con la collezione di Mario Bertolini, diventando così anche un Museo virtuale: #MuseoIdeale.
Il Museo immaginario, se qualcuno me lo chiedesse, io lo immagino così.

La Biennale di Venezia, Eloisa Reverie Vezzosi

Viviamo in un mondo fatto di codici, noi stessi lo siamo senza neanche rendercene conto.
Ma esiste anche un codice artistico?
A rispondere ci pensa Venezia e la sua 56esima edizione della Biennale.
Con 89 esposizioni nazionali straniere e su una superficie 46.000 mq + 6.526 mq + 50.000 mq di Giardini, Sale d’Armi e Arsenale nasce “All the World’s Futures”. Le novità di questa edizione sono molte. Seguitemi, vi porto a conoscere i 12 padiglioni che mi hanno fatto più di tutti riflettere sull’attualità dell’arte e sullo “stato delle cose”.

“LEONARDO & IO”

30 aprile 2015
Leonardo 1452-1519, il disegno del mondo, Palazzo Reale, Milano, Eloisa Reverie Vezzosi

Leonardo Da Vinci arriva a Milano. Fino al 19 luglio Palazzo Reale ospiterà la più importante mostra monografica italiana dedicata al grande maestro e tutti potranno raccontare il proprio incontro con “Leonardo” e impersonare quell’“io”.
P.S. Ma siamo sicuri che Leonardo sia veramente esistito?

Medardo Rosso, GAM Milano, Eloisa Reverie Vezzosi

“Madame X”, opera unica mai replicata. Sul catalogo della Biennale di Venezia è datata 1896, ma dal 1950 è stata spesso fatta risalire al 1913 in base alle indicazioni di Francesco Rosso a Mino Borghi. Recentemente Giovanni Lista ha proposto

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Artgirl at GAM Milano, Alberto Giacometti

«Nessuno là dentro osava respirare: io meno degli altri». Queste le parole di Giorgio Soavi, scrittore italiano e ospite privilegiato dell’atelier parigino di Alberto Giacometti. «L’aria dello studio al numero 46 di rue Hyppolyte-Maindron era talmente rarefatta che riusciva difficile anche

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